giovedì 8 dicembre 2016

Riflettere prima di partire


Ci è venuta un'idea, l'abbiamo organizzata in una scaletta e ci siamo documentati per conoscere al meglio il mondo di cui andremo a parlare.

Ma siamo sicuri che tutto già quadri?

Per esempio, forse dovete ancora decidere se scrivere al presente o al passato, se narrare i fatti in ordine cronologico oppure inserire flashback e/o flashforward. Probabilmente non avete chiaro se usare un unico punto di vista o soggettive di vari personaggi a paragrafi alternati (questo è un punto dolentissimo per gli esordienti, e ne parleremo in maniera più approfondita più avanti in un post a parte).

Il presente è ottimo per le storie adrenaliniche, per far immergere il lettore in un'azione in corso e coinvolgerlo completamente. Sulle lunghe distanze però è stancante e sarebbe preferibile il passato.

Il narratore universale è un po' démodé, le soggettive permettono invece di far calare meglio il lettore nei pensieri del personaggio (o dei personaggi). La prima persona facilita l'immedesimazione, ma taglia fuori la suspense che può venirsi a creare sapendo cosa ha in mente qualcun altro, ed è quindi meno dinamica. Tutto dipende dal tipo di storia che avete in testa.

Questo lavoro preliminare e queste domande che dobbiamo porci prima di partire possono scoraggiare, ma in verità non servono ad altro che a farci procedere più rapidamente nel momento in cui davvero inizieremo a scrivere, conoscendo a menadito ogni nostro personaggio, e avendo di conseguenza le idee chiare su come reagirà o parlerà. Tutto sarà fluido e privo di ostacoli: la storia reggerà anche se vi lascerete andare (in barba a chi dice che con la scaletta non c'è emozione).

A questo punto sorge però un inghippo che non vi eravate aspettati: qualcuno vi sta prendendo la mano, gli 'attori' sembrano dotati di vita propria. Un male? Un bene? Queste nuove idee avranno un impatto decisivo sul resto? Inserite a casaccio sembreranno buttate lì per far quadrare le cose? Comodità disseminate troppo tardi? Dobbiamo rimettere tutto in discussione? Eravate certi che non sarebbe successo, perché avevate stabilito tutto al dettaglio. ma forse non conoscete ancora i vostri personaggi come credevate. Ecco, questi sono i casi in cui dobbiamo rivedere i nostri piani, se davvero vogliamo scrivere seriamente; solo che a noi sta succedendo prima di iniziare a scrivere, non dopo, per cui non dovremo stravolgere pagine e pagine già stese. Basterà rivedere la scaletta dal punto in cui i fatti dovrebbero cambiare. Rimboccarsi le maniche! Per quanto si tratti di esseri immaginari, per il lettore dovranno essere vivi, quindi, se stanno cercando di dirvi qualcosa, sarà meglio che li ascoltiate. Proveremo a incontrarli prossimamente, dopo aver approfondito l'Io narrante.

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