giovedì 22 dicembre 2016

L'ultima parola


Dopo molte traversie, siamo arrivati alla fine.
Se avete scritto un giallo, questa è la parte che avete scritto per prima.
La verità è che, come abbiamo già detto più volte, per qualsiasi tipo di storia è necessario sapere dove vogliamo andare a parare sin dall'inizio, altrimenti ci ritroveremo immersi in un sacco di guai quali blocchi, incongruenze, mancanza di omogeneità e disequilibri di ogni tipo.

Questo non vale solo per l'intreccio, ma anche per l'evoluzione psicologica delle caratterizzazioni, che devono subire un mutamento nel corso della storia (se in negativo o in positivo dipenderà dalla vostra idea di partenza).

Se l'incipit è importante perché è una sorta di biglietto da visita che invoglierà o meno a proseguire nella lettura, il finale è quanto di più vivido rimarrà nella testa del lettore una volta terminato il libro. Dalle emozioni e dalle sensazioni che la conclusione del testo lascerà ne lettore, dipenderà il futuro tra di voi: deciderà o meno di continuare a seguirvi?

Un consiglio, a questo proposito, è quello di procedere con una revisione sommaria prima della stesura del finale vero e proprio, in modo da vedere se sono rimasti punti in sospeso o parti da approfondire per arrivare al meglio al punto cruciale.

Se avete sottotrame o altri nodi da sciogliere, fatelo a poco a poco, non risolvete tutto insieme nelle ultime pagine e lasciate al lettore il gusto di godersi il climax, senza costringerlo ad annoiarsi fra pagine e pagine di fila tirate tutte in una volta quando il romanzo ormai potrebbe dirsi concluso.

Ricordate che, per quanto il finale possa risultare prevedibile (o addirittura tassativo, come succede per esempio con il romance), il bello sta nel modo in cui ci siamo arrivati, soprattutto grazie alla crescita dei protagonisti.

Non è consigliabile che un esordiente si cimenti in serie o saghe prima di sapere se i lettori hanno gradito il suo lavoro. Sembra scontato, ma non avete idea di quanti testi sgrammaticati che si configurano come primi volumi arrivino nelle redazioni delle case editrici, dando subito la brutta impressione che l'autore si senta tanto bravo da meritare la conferma a priori. Stesso discorso per il finale aperto. Molto meglio ipotizzare una serializzazione mantenendo però il primo volume di per sé autoconclusivo. Poi saranno i lettori a decidere.

Più avanti, con la revisione, potrete rifletterci ancora.

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