sabato 26 novembre 2016

Saliamo sulla scaletta


Come ho consigliato nel post Acciuffare un'idea, è bene non ascoltare chi dichiara che la scaletta è inutile. Prima di procedere alla stesura di un romanzo, soprattutto se di grandi dimensioni, è bene avere chiaro in mente dove vogliamo andare a parare e fissare perlomeno i punti chiave dello svolgimento della vicenda. Tutto questo eviterà i famigerati blocchi, nonché incongruenze o mancanza di equilibrio da dover correggere pesantemente in fase di revisione. Dimenticate anche chi vi dice che la scaletta genera freddezza. Dove sarebbe la connessione? Le emozioni e le caratterizzazioni psicologiche si gestiscono indipendentemente dalle sezioni prefissate e tutto sta nella bravura dell'autore che, se non è preparato, si tirerà la zappa sui piedi da solo. Provate a chiedere a chi lamenta il blocco dello scrittore se ha preparato una scaletta: vi risponderà di sicuro con qualche scusa correlata agli argomenti suddetti, perché o non è capace di programmare un lavoro o è uno scolaro svogliato che pretende tutto e subito.

Dunque, avevamo lasciato la nostra idea a decantare e ci eravamo posti delle domande sugli eventuali sviluppi e il retroterra dei personaggi. Nel frattempo, hanno cominciato a pararsi davanti ai nostri occhi delle scene, delle situazioni, e sarà meglio iniziare a disporle in ordine cronologico, per capire non solo da dove partire con la prima parola e dove vogliamo andare a finire, ma anche in che modo alternare le prospettive dei personaggi e le ambientazioni.

L'organizzazione del materiale è indispensabile nel momento in cui ci si accorge che qualcosa non funziona; se questo dovesse succedere, saremmo costretti a stravolgere alcuni aspetti a cui avevamo pensato e a dover addirittura riscrivere alcune parti da capo, così come a gettarne delle altre. A meno che non abbiate la fortuna di non dover lavorare e siate serviti e riveriti in tutto e per tutto nella vita quotidiana, sapete che il tempo è prezioso, e non possiamo permetterci di perderlo in questo modo.

Non si tratta di segnare ogni paragrafo punto per punto, ma di tracciare un percorso generale, un'ossatura, un'impalcatura che possa aiutarvi nella stesura. Certo, anche questo può cambiare in corso d'opera, ma se ogni cosa è in ordine, vedrete che lo sviluppo risulterà meno complicato. Le scene che vi sono apparse davanti agli occhi andranno inserite nei punti giusti, facendo bene attenzione all'importanza all'interno dell'intreccio. Queste funzioni vi impediranno di aggiungere lunghe e inutili sezioni che niente apportano allo svolgimento, e che di conseguenza potrebbero annoiare il lettore. A seconda dell'idea, poi, ci saranno particolari che non potrete rivelare subito (come i flashback o i colpi di scena), né altri che potrete far arrivare troppo in ritardo, in modo da coinvolgere subito. Un lavoro, insomma, che eliminerà ogni distrazione in fase di scrittura, soprattutto in merito a quanto dovrebbe succedere.

Su come costruirla (a mano, al pc, etc.) avete ovviamente libera scelta, così come sul prepararla in ordine cronologico esatto o in riferimento agli sbalzi temporali precisi che vorrete ricreare.

Con la scaletta davanti, però, avrete certo più chiaro quanti sono ancora i dettagli che vi occorrono riguardo, per esempio, la documentazione, oppure la caratterizzazione dei personaggi, ma di questo parleremo al prossimo appuntamento.


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